by Carmela Lo Presti
  • Altro significato di meditazione

    Inserito il 10 gennaio 2010

    La parola <<meditazione>> viene dal verbo latino meditor, <<penso a, rifletto su; mi esercito, pratico>>. Meditor è la forma frequentativa, cioè la costante ripetizione, del verbo medeor, <<curo, sano>>, da cui <<medico, medicare, medicina>>. Come si vede è implicito nel termine un atteggiamento volto al risanamento, un’azione che cura. La voce latina viene a sua volta dal verbo greco médomai, <<considero, escogito; mi occupo, mi preoccupo di>> …

    Continuando ad andare a ritroso nel linguaggio, il greco médomai deriva dalla radice indoeuropea med, da cui il termine medha, usato negli antichissimi Veda con il senso di <<intelligenza>>. Di qui, attraverso il gioco delle permutazioni linguistiche, troviamo un altro interessante verbo greco, manthano, <<imparo>>, affine al greco ménos e al latino mens, che indicano entrambi la <<mente>>. È come se la cura, lintervento risanante, necessitasse di uno strumento che implica la mente, o comunque un fare, una volontarietà. Per guarire, infatti, bisogna volerlo e fare i passi adatti.

    L’indicazione secondo la quale la guarigione richiede un’azione, un intervento, si ritrova nella parola sanscrita che designa la meditazione… La parola sanscrita per <<meditazione>> è bhavana, che viene dalla radice bhu, <<essere>>, di cui è causativo che significa <<far venire in essere>>. A motivo del suo significato letterale di <<far venire in esistenza, produrre, dar nascita>>, la meditazione viene perciò definita <<sviluppo mentale>> o <<coltivazione, educazione della mente>>. Se parlare di mente vi sembra troppo riduttivo e intellettuale, si può parlare, e forse è meglio, di sviluppo, di coltivazione dell’essere nella sua interezza…

    … che cosa vuol far venire in essere la meditazione? Vuol far venire in essere quello che siamo davvero, dissotterrando da strati e strati di autoinganni e abitudini illusorie la nostra realtà profonda.

    La meditazione vuole fare emergere quello che siamo davvero. Questo è il punto centrale. Come farlo, come riuscirci e come arrivarci cambia a seconda delle culture e delle contingenze storiche…” (tratto da: Pandemia – Meditazioni creative individuali e di gruppo – Promolibri Manganelli – http://www.magnanelli.it )